|
Sono le 22,00, dopo una fantastica doccia, giusto premio per la partita a tennis, puntuale il tuo sms .."sono qui, ti aspetto al solito posto”.. indossava un morbido piumino bianco, che metteva in risalto la carnagione scura e gli occhi verdi. Aveva capelli color mogano, lunghi fino al collo e un discreto seno, non troppo voluminoso, ma il suo punto forte era certamente il sedere, atletico, alto e sodo.
“Non ho cenato, mi porti a mangiare qualcosa”…..” certo” le rispondo..” conosco un posticino tranquillo”… ci avviamo parlottando, ma all’improvviso, la vedo togliersi uno stivale, allungarsi sul sedile, e sento un dolce tocco tra le mie gambe, aveva allungato un piede e l’aveva appoggiato sul mio cazzo, che nascosto dai jeans si era subito ingrossato, ed ora godeva di questo morbido massaggio.
Parlava come niente fosse, tenendomi appoggiato il suo piede, la situazione mi eccitava e cercavo di essere indifferente, ma non durò molto, staccai la mano destra dal volante e accarezzai suoi piedi, li scostai leggermente e dopo aver abbassato lo zip, liberai dalla morsa dei jeans il mio cazzo duro, senza dire nulla, si liberò anche dell’altro stivale, ed inizio un massaggio con tutti e due i piedi…ero eccitatissimo, non sapevo che i piedi potessero essere così delicati…era come se il nostro corpo fosse diviso in due, la parte superiore chiacchierava tranquillamente, mentre dalla cintola in giù, si stava scatenando una battaglia.
Decido di fermarmi, vedo una stradina laterale di campagna, la imbocco, qualche centinaia di metri e fermo la macchina, la guardo finalmente negli occhi, sorride, abbasso leggermente il sedile e i pantaloni e mi metto comodo, lei continua il suo massaggio , alza la gonna nera, sfila i collant e infila la mano sotto le mutandine nere, toccandosi lentamente…poi lascia la presa dei piedi e si gira dandomi le spalle, guardavo quel culetto incastonato nello slip e non riuscivo a pensare ad altro che mangiarmelo tutto, mi avvicinai con sicurezza e cominciai a leccarle il retro delle cosce, non disse niente, si lasciò cadere leggermente in avanti, lasciandomi intendere chiaramente le sue intenzioni. Guardavo il suo culo e continuavo a leccarle le gambe con la mia lingua aperta, raggiunsi il bordo dello slip, e glielo leccai, fino a in mezzo alle gambe, dove lei mi lasciò arrivare facilmente sporgendo il suo bel culo in fuori. Ero spaventosamente eccitato e le dissi: ‘togliloi e spalanca il culo con le tue mani’ si sfilò lo slip e con le dita strinse le chiappe e spalancò il suo culetto, aveva una graziosa fighetta tutta brillante dei suoi liquidi, ma quello che a me interessava era il suo bel buco del culo, quell’anello di pelle bianco, che non abbronzato, risaltava maggiormente tra le sue chiappe. Mi chinai e spinsi immediatamente la mia lingua sul suo buchetto del culo, gemendo, prese a fottersi con le dita la fica mentre io le inumidivo il buchetto del culo. Spingevo la mia lingua nel suo buchetto e la sentivo armeggiare attorno alla sua figa grondante di umori, sentivo la mia erezione crescere a dismisura. Mi staccai quando lei mi disse ‘fottimi nel culo, fottimi nel culo, ora’. Non aspettavo altro, e le dissi, ‘fammi vedere come te lo masturbi”,.. Lei si voltò e mi guardò in faccia e prese ad infilarsi due dita nell’ano, le spinse a fondo, la guardavo fottersi nel culo e presi a masturbandomi dolcemente. Dopo qualche minuto in cui lei continuava a infilarsi le dita in profondità nel culo, le dissi di smettere, lei smise immediatamente e quando mi avvicinai, mi prese il cazzo in mano e se lo appoggiò sull’ano. Fui dentro in un istante e presi a fotterla con decisione, moveva il suo culo contro il mio cazzo, e da sotto mi reggeva le palle con una mano. Stavo godendo come un pazzo, anche perché continuava a dirmi di fotterla più forte, più forte.
Spinsi più in fondo, le stavo fottendole il culo alla grande, mi ero sporto in avanti e le avevo afferrato i seni con entrambe le mani e man mano che la fottevo le stringevo i capezzoli, fino a farle uscire dalla bocca dei gridolini. Stavo per espolodere quando lei mi disse di venirle in bocca. Mi fermai subito, le dissi di voltarsi e lei subito si avvicinò e se lo mise di fronte alle labbra. Con una mano mi massaggiava i coglioni, me li palpeggiava, stringeva delicatamente, mentre con l’altra mi stuzzicava il buco del culo. La sua lingua sulla mia cappella e il suo modo di succhiarmi l’anima mi fece venire in pochi secondi. Le venni in bocca, e mi parve che mi stesse aspirando l’intestino da quanto succhiava. Mi mollò il cazzo solo quando era divenuto moscio, perfettamente pulito. Mi guardò e disse,..” grazie, ora non ho più fame, mi dai una sigaretta, dopo cena mi piace fumare ”...
|
Link Permanente