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24/3/2006 - Scrivi per Me....


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17/3/2006 - ...PRONTA ???....

 

...ANCORA UN ATTIMO.......


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17/3/2006 - ...Ciò che l'uomo desidera è una donna....ciò che desidera la donna è raramente qualcosa di diverso dal desiderio dell'uomo.....


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10/3/2006 - un pensiero...

Oggi ho solo un pensiero....vediamo se indovinate quale.....


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7/3/2006 - Il posto delle fragole....

 

Ecco  .. dove pucciare le fragole...


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4/3/2006 - Che piedi....

Sono le 22,00, dopo una fantastica doccia, giusto premio per la partita a tennis, puntuale il tuo sms .."sono qui, ti aspetto al solito posto”..  indossava un morbido piumino bianco, che  metteva in risalto la carnagione scura e gli occhi verdi. Aveva capelli color mogano, lunghi fino al collo e un discreto seno, non troppo voluminoso, ma il suo punto forte era certamente il sedere, atletico, alto e sodo.

Non ho cenato, mi porti a mangiare qualcosa”…..” certo” le rispondo..” conosco un posticino tranquillo”… ci avviamo parlottando,  ma all’improvviso, la vedo togliersi uno stivale, allungarsi sul sedile, e sento un dolce tocco tra le mie gambe, aveva allungato un piede e l’aveva appoggiato sul mio cazzo, che nascosto dai jeans si era subito ingrossato, ed ora godeva di questo morbido massaggio.

Parlava come niente fosse, tenendomi appoggiato il suo piede, la situazione mi eccitava e cercavo di essere indifferente, ma non durò molto, staccai la mano destra dal volante e accarezzai suoi piedi, li scostai leggermente e dopo aver abbassato lo zip,  liberai dalla morsa dei jeans il mio cazzo duro, senza dire nulla, si liberò anche dell’altro stivale, ed inizio un massaggio con tutti e due i piedi…ero eccitatissimo,  non sapevo che i piedi potessero essere così  delicati…era come se il nostro corpo fosse diviso in due, la parte superiore chiacchierava tranquillamente, mentre dalla cintola in giù, si stava scatenando una battaglia.

Decido di fermarmi, vedo una stradina laterale di campagna, la imbocco, qualche centinaia di metri e fermo la macchina, la guardo finalmente negli occhi, sorride, abbasso leggermente il sedile e i pantaloni e mi metto comodo, lei continua il suo massaggio , alza la gonna nera, sfila i collant e infila la mano sotto le mutandine nere, toccandosi lentamente…poi lascia la presa dei piedi e si gira dandomi le spalle, guardavo quel culetto incastonato nello slip e non riuscivo a pensare ad altro che mangiarmelo tutto, mi avvicinai con sicurezza e cominciai a leccarle il retro delle cosce, non disse niente, si lasciò cadere leggermente in avanti, lasciandomi intendere chiaramente le sue intenzioni. Guardavo il suo culo e continuavo a leccarle le gambe con la mia lingua aperta, raggiunsi il bordo dello slip,  e glielo leccai, fino a in mezzo alle gambe, dove lei mi lasciò arrivare facilmente sporgendo il suo bel culo in fuori. Ero spaventosamente eccitato e le dissi: ‘togliloi e spalanca il culo con le tue mani’ si sfilò lo slip e con le dita strinse le chiappe e spalancò il suo culetto, aveva una graziosa fighetta tutta brillante dei suoi liquidi, ma quello che a me interessava era il suo bel buco del culo, quell’anello di pelle bianco, che non abbronzato, risaltava maggiormente tra le sue chiappe. Mi chinai e spinsi immediatamente la mia lingua sul suo buchetto del culo,  gemendo, prese a fottersi con le dita la fica mentre io le inumidivo il buchetto del culo. Spingevo la mia lingua nel suo buchetto e la sentivo armeggiare attorno alla sua figa grondante di umori,  sentivo la mia erezione crescere a dismisura. Mi staccai quando lei mi disse ‘fottimi nel culo, fottimi nel culo, ora’. Non aspettavo altro, e le dissi, ‘fammi vedere come te lo masturbi”,.. Lei si voltò e mi guardò in faccia e prese ad infilarsi due dita nell’ano, le spinse a fondo, la guardavo fottersi nel culo e presi a masturbandomi dolcemente. Dopo qualche minuto in cui lei continuava a infilarsi le dita in profondità nel culo, le dissi di smettere, lei smise immediatamente e quando mi avvicinai, mi prese il cazzo in mano e se lo appoggiò sull’ano. Fui dentro in un istante e presi a fotterla con decisione, moveva il suo culo contro il mio cazzo, e da sotto mi reggeva le palle con una mano. Stavo godendo come un pazzo, anche perché continuava a dirmi di fotterla più forte, più forte.

Spinsi più in fondo, le stavo fottendole il culo alla grande, mi ero sporto in avanti e le avevo afferrato i seni con entrambe le mani e man mano che la fottevo le stringevo i capezzoli, fino a farle uscire dalla bocca dei gridolini. Stavo per espolodere quando lei mi disse di venirle in bocca. Mi fermai subito, le dissi di voltarsi e lei subito si avvicinò e se lo mise di fronte alle labbra. Con una mano mi massaggiava i coglioni, me li palpeggiava, stringeva delicatamente, mentre con l’altra mi stuzzicava il buco del culo. La sua lingua sulla mia cappella e il suo modo di succhiarmi l’anima mi fece venire in pochi secondi. Le venni in bocca, e mi parve che mi stesse aspirando l’intestino da quanto succhiava. Mi mollò il cazzo solo quando era divenuto moscio, perfettamente pulito. Mi guardò e disse,..” grazie, ora non ho più fame, mi dai una sigaretta, dopo cena mi piace fumare ”...


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18/2/2006 -


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18/2/2006 - CHE FOTO.....

 

 Ricordi quella sera ?  

Solita noiosa cena fra colleghi, hai detto  "non parliamo di lavoro"  ti siedi accanto a me e non mi degni di uno sguardo, sei bella, sei diversa, allegra, parli con tutti sorridi a tutti, ma non a me ... sono irritato, guardo l'orologio con aria annoiata,  tu lo noti e mi chiedi

.." che c'è, mi sembri annoiato" .. ti rispondo .." si, sono stanco questa notte ho dormito poco, meglio vada a casa"... è la prima volta, quella sera che mi guardi, e rispondi .." mi porti a casa, cos'ì evito di chiamare mio marito"..  salutiamo, saliamo in macchina,  e ci avviamo verso casa tua, arrivati sul ponte mi chiedi.." possiamo fermarci un attimo, vogliio fare una foto al castello illuminato"..entro nel parcheggio buio del lago, fa caldo, non scendi, ti giri verso di me e mi accarezzi i capelli...la mia mano si appoggia sulle tue ginocchia e sale verso lo spacco della gonna, non dici nulla e allarghi leggermente le gambe, con il pollice accarezzo il tuo sesso, sento i tuoi umori attraverso il sottile tessuto dello slip, lo scosto, sei bagnata, e facile infilarlo tutto, afferri i miei capelli e cerchi la mia bocca, succhio la tua lingua, mentre le tue mani ora cercano il mio cazzo duro, ..." è grande, tiralo fuori voglio vederlo"...lascio la tua figa bagnata per abbassarmi i pantaloni, mentre tu apri lo zip della gonna e slacci i due nodi che sorreggono lo slip...ora le tue mani sono sulla mia pelle, lo guardi ed inizi a menarlo con una  mano, mentre con l'altra massagi le palle, ..." lo voglio succhiare "... sento la tua bocca calda, la tua lingua, sei brava...devo fermarti, non voglio venire subito scendo dall'auto, apro la tua portiera, ti faccio scendere e ti giro, appoggi le mani sul sedile e allarghi le gambe.." sono pronta"...le mie dita, quasi,  con rabbia affondano nel tuo sesso,  allargano le tue chiappe cercando il buco del culo, lo trovo e spingo a fondo la mia lingua, sento le tue gambe tremare, ti sento spingere ed ondeggiare verso il mio viso, è il momento giusto, raccolgo tutta la mia saliva sulla mano e la spalmo sul mio cazzo, lo appoggio sul tuo culo e spingo piano...." piano, piano"...mi dici, e lentamente sento i muscoli del tuo ano rilassarsi ed avvolgermi, ..."piano, piano, mi muovo io"...poi se tu a spingere verso di me, sempre più forte, sempre più forte, fino a quando sento il mio orgasmo asplodere dentro di te, nelle tue viscere ..." resta dentro"...mentre le mie dita cercano il tuo piacere, sento il tuo orgasmo arrivare, i tuoi mugolii, le contrazioni del tuo sfintere e i tuoi liquidi colarmi sulle mani..esco dalla tua tana calda e vedo un rivolo di sborra uscire dal tuo culo, lo raccolgo e lo avvicino alla tua bocca , ora la mia mano è pregha del tuo e del mio piacere...é buono "...mi dici, succhiando le mie dita.....

.... poi  sei scesa e questa è la foto....


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16/2/2006 - Si cambia...

 

Bene tolgo il vecchio ed inizio una nuova raccolta di pensieri ..e non solo...

Comincio da quello che ho vissuto venerdì scorso.

Ore 19,30, supermercato, la solita fila alle casse, ma questa volta trovo piacevole l' attesa, davanti a me una signora, capelli lunghi castani raccolti in una lunga coda, sono le sue labbra ad attirare la mia attenzione, grosse, carnose e quel rossetto viola che stimola la mia fantasia e non solo...fisso quelle labbra e nella mia mente iniziano a scorrere pensieri, vorrei succhiarle, morderle, accarezzarle con le dita e con il cazzo... ecco lo sapevo, prima lieve poi sempre più forte, sento il cazzo spinzere contro i jeans, abbasso lo sguardo è duro, sento la cappella spingere costretta, devo sistemarlo..un'occhiata  attorno, nessuno mi guarda e lo sposto verso l'alto, ora ha spazio per distendersi....provo un senso di sollievo e cerco acora quelle labbra, ma incrocio i suoi occhi, ha visto tutto ed ora sono posati sul mio imbarazzante rigonfiamento, vorrei sparire, mi vergogno, ma il suo lieve sorriso e quegli occhi puntati sul mio sesso, mi  eccitano ancora di più...tocca a lei pagare, riempie le sue buste e si allontana, non prima di girarsi per dare un'ultimo sguardo al mio gonfiore, e sparire fra la gente.

Chissà se potrò mai rivederla, in fondo di lei ricordo solo quelle labbra, e mentre mi avvio spingendo il carrello all'uscita, rieccola appena fuori, sigaretta fra le dita, spenta.... le passo accanto, la guardo e lei con distacco mi chiede se ho del fuoco, sorrido facendo cenno di si con il capo, infilo la mano nella tasca dei jeans e vedo i suoi occhi seguire i miei movimenti della mano...prima che riuscissi ad estrarre l'accendino mi dice..."vedo che si è rilassato, peccato era un bel vedere"....mi avvicino le accendo la sigaretta e le dico..." la colpa sai di chi era ? delle tue labbra " ...scoppiamo in una risata e mi risponde .." oggi ho messo questo rossetto perchè ho voglia di giocare, ma non immaginavo avesse questo effetto"....è bastato questo a dare nuova forza al mio cazzo che inizia la sua opera di spinta,..." ecco vedi anche lui ha voglia di giocare"...seguimi mi dice..." scarica il carrello e seguimi"...è buio, pochi metri e ferma l'auto in un angolo isolato del parchegio, mi fà cenno di salire sulla sua auto..."non parlare", mi dice e appoggia la sua mano sul mio cazzo accarezzandolo....lentamente sfila lo zip e lo tira furi, è una liberazione, sento le sue mani calde muoversi lentamente, poi abbassa la testa e comincia a leccare la cappella, mi allungo sul sedile, vogliio farglierlo sentire tutto, mi chiede di abbassare i pantaloni ..." voglio leccarti le palle"... eseguo e sento la sua lingua scorrere sul cazzo, sulle palle, i suoi pollici mi grattano la cappella, questo non l'avevo mai provato, mi piace, vorrei infilarglielo in bocca, nella gola, ma lei mi dice.." non ora, aspetta" ...continua a leccare a grattare a graffiare....la guardo, ora ho il cazzo viola, il suo rossetto colora il mio piacere, le sue labbra e la sua lingua mi stanno piacevolmente torturando, sento stringermi le palle con forza e la sua bocca mi inghiotte, tutto fino in fondo....sento la sua gola come una ventosa, la sua saliva cola sulle sue mani, sento salire il mio orgasmo, vedo la sua coda muoversi, si stacca da me,  mi guarda e strige ancora più forte le mie palle..." non sporcarmi" ..mi dice, prendo la sua testa e spingo la sua bocca sul cazzo..." c'è solo un modo perchè non succeda"... mentre sento violento asplodere il mio piacere nella sua bocca e sento le contrazioni  della sua gola che ingoiano il mio seme ...continua a pomparmi quasi con rabbia, devo staccarla da li, ho l'impressione che mi stia svuotando...la guardo ora le sue labbra sono pulite ed anche il mio cazzo è pulito...fumiamo una sigaretta insieme, apre un cassetto e mi da un bigliettino da visita....architetto.......tel......" chiamami mi dice, ora devo andare, a casa mi aspettano"  la sola cosa che ho detto..." lo farò, ho un conto in sospeso con te"...alla prossima ....  

 

 

 


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